installation/performance
2 people each show
time: 20 minutes
Psychologists maintain that encountering darkness is one of the most stressful emotional experiences of our time, but Blind Lunch, an itinerant table for two, becomes a refuge against the paranoia and jealousy in which we protect our personal spaces and search for physical and emotional safety. Sharing a private moment with a stranger, chosen arbitrarily by the artist, means that one must surrender to surprise, let go and let people new people in. The intimate situation forces the participates to lower their guard and view someone unknown, creating a newly discovered social tie with the "Other".
Valeria Farill
In Blind Lunch, the space is transformed in a familiar and intimate atmosphere with a lunch table in the center, where two people, who do not know each other, lunch together.
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Gli psicologi ritengono che gli incontri al buio siano una delle esperienze emotivamente piu stressanti dei nostri tempi, ma Blind Lunch, diventa un rifugio contro la paranoia e la gelosia con cui conserviamo i nostri spazi personali, cercando una specie di sicurezza fisica ed emotiva. Condividere un momento privato con una persona sconosciuta, significa arrendersi alla sorpresa, lasciarsi andare e lasciarsi invadere. La situazione apparentemente intima ci costringe ad abbassare la guardia e ad attendere lo sconosciuto, creando in tal modo un legame sociale inedito con l'Altro.
Valeria Farill
In Blind Lunch, lo spazio prescelto, sempre retrostante una vetrina, viene trasformato in un ambiente accogliente e intimo con al centro un tavolo da pranzo, punto di incontro dove due persone, tra di loro sconosciute, consumeranno un pasto insieme.
Production:
Micro Art Gallery - Firenze, 2009
Contemporanea Festival - Prato, 2010
Es.terni - Terni, 2010
Pazz Performing Arts Festival - Oldenburg, 2012
Prizes: "The best meal I've never had before" The Children's Choice Awards/Mammalian Diving Reflex - Oldenburg, 2012